Motel 20099: romanticismo di periferia per giovani teppisti
Scritto da sadica il 15-07-2008 - Tempo di lettura: 39 secondi Motel 20099: ormai è risaputo che la mia curiosità sui nomi delle band è smisurata, quindi non stupitevi di questa domanda. Perchè?Non ci stupiamo perché ad ogni modo è una domanda ricorrente e legittima, figurati. Motel ci piaceva per tutto quello che un luogo del genere rappresenta nell’immaginario collettivo, 20099 è solo il Cap di Sesto San Giovanni; un modo per far trasparire la nostra territorialità fin dal nome. Non vi è alcun arcano da svelare, la cifra 20099 non nasconde nessun messaggio cifrato, ci piacerebbe che così fosse, ma purtroppo non lo è . Ci attrezzeremo in tal senso già dalle prossime interviste…inventeremo una storia convincente che crei un alone mistico/misterioso attorno al nostro nome. Sound ispirato al british mood: quanto i Motel 20099 traggono ispirazione dalla musica d'oltremanica amagalamandola poi nella realtà che li circorda? Mah, nel gruppo non c’è mai stato un vero e proprio calcolo nel far le cose con un preciso intento musicale o rifacendosi apertamente ad una scuola o a un movimento. Certo è che le nostre influenze musicali vanno ricercate maggiormente oltremanica, siamo sinceramente dei grandi fan dei Beatles, e senza ovviamente voler far analogie o paragoni improponibili, se ascolti e ami tanto una cosa ,poi quello che ne verrà fuori sarà una tua variazione sul tema o qualcosa del genere… ci sta un mood british calato in una realtà nostra, non ci offendiamo. Leggo dal vostro Space (www.myspace.com/motel20099): romanticismo di periferia per giovani teppisti. Definizione che mi piace alquanto. Cos'è la periferia per voi? Quali spunti traete da essa? Consciamente o inconsciamente il posto in cui nasci e cresci ti influenza in qualche modo, è una banalità ma è così Noi vogliamo giocare un po’ con questi concetti, vogliamo parlare della periferia, dello scazzo metropolitano, del grigiore dei palazzi, della noia e di tutti i luoghi comuni che si associano alla periferia, in un modo romantico che forse nella realtà non esiste nemmeno; in un modo, se vuoi ,anche un po’ giocoso ma con un retrogusto amaro e viceversa. Alla fine questo mood metropolitano funge da espediente letterario, traiamo ovviamente spunto dalla realtà che ci circonda, ma vi è comunque un filtro; la cosa che ci tengo a dire è che i Motel 20099 parlano oggi di queste tematiche per una scelta precisa e consapevole legata ad un concept, non vogliono passare per “il gruppo della periferia”, i Motel 20099 fortunatamente sono anche altro, ci mancherebbe. Secondo me, chi vive in periferia, è in qualche modo avvantaggiato sotto alcuni aspetti. La creatività, per esempio, bisogna coltivarla da sè: allora ti affacci alla finestra ed immagini un mondo al posto del cemento e di palazzoni tutti uguali. Cosa immaginano i Motel 20099 se si affacciano alla finestra? Non lo so…banalità per banalità, come il ragazzo che vive nel palazzone di periferia e si deve immaginare altro per scappare da questa realtà anche il ragazzo di campagna rifugge il suo luogo d’origine in favore d’altro, magari proprio del palazzone grigio di Sesto San Giovanni, ci sta. I Motel 20099 quando si affacciano alla finestra si immaginano una periferia da film, da romanzo, da bancarella se vuoi, ma quello che vedono, la realtà che li circonda, è molto più triste e patetica. Lo dico senza ironia, i testi in un certo hip-hop, pur con tutte le forzature e le estremizzazioni che caratterizzano il genere, sono purtroppo molto più aderenti alla realtà rispetto ai nostri. La musica è la forma di aggregazione e di espressione per molti: quanto conta avere un'educazione musicale e quanto conta invece coltivare il proprio talento. Il massimo sarebbe chiaramente possedere sia talento che educazione musicale. Credo che alla fine dei conti l’estro senza una disciplina abbia dei grossi limiti, soprattutto in musica. Nei grandi gruppi convivono le due anime senza che una prenda il sopravvento sull’altra, disciplina ed educazione musicale se vanno a braccetto con urgenza comunicativa ed estro creano appunto un grande gruppo. Alternative Mtv è il titolo della vostra canzone ed ultimo video: sound accattivante, in perfetto british style con immagini mischiate alla realtà dell'hinterland milanese. Come nasce l'idea d questo video? Il progetto dello street-singolo “Alternative:Mtv” è un progetto estemporaneo, che nasce e muore nell’arco dei tre minuti del pezzo, finalizzato a far girare un po’ il nome dei Motel 20099 e da questo punto di vista siamo più che soddisfatti. Ci interessava fare un pezzo controverso,fine a se stesso e che facesse parlare di sè; c’è del calcolo in questo ci mancherebbe altro, e sound e ritornello accattivante si prestavano troppo per non essere utilizzati. Qual è il messaggio che vorreste fosse recepito? Senza parlare di messaggi che ci sembra troppo. La cosa che ci premeva maggiormente era il lato ironico della faccenda, non volevamo passare per paladini di chissacchè...volevamo mettere in risalto le contraddizioni dei musicisti cosidetti "indie" (di cui volenti o nolenti, faccciamo parte anche se il termine non ci piace per niente) e Mtv che rappresenta una sorta di nemico, ma alla fine tutti (o quasi...) aspirano ad uno spazio nella loro programmazione. L'espediente delle maschere prima in tv e poi alla fine anche sui nostri volti è per richiamare questa voglia di dire "Hey..anche noi siamo parte del gioco, non prendeteci come paladini dell'anti-Mtv, non ce ne frega niente....oppure si " L'idea (banale quanto vuoi...)era di confondere le idee e di creare, nel piccolo, un caso…. Dubitiamo che sia recepito appieno da tutti, e in fondo speravamo che non lo fosse.. per molti è stato solo un inno anti-Mtv, per altri un motivo per cui attaccarci in futuro (ne siamo certi..), per altri ancora un espediente per arrivarci ad Mtv, per altri una cosa geniale... siamo soddisfatti, era quello che volevamo. Mtv equivale al successo per un artista? Perchè tutti, anche snobbandola, vogliono arrivare lì? O per lo meno, partire da un canale "commerciale"? Non è assolutamente automatica l’equazione, ma un passaggio su Mtv è nella percezione comune indice di successo. Tanti dei gruppi che ci piacciono non sono mai passati per Mtv e il loro successo lo hanno anche avuto ugualmente, tanti altri invece ci sono passati senza imbarazzo, no problem. Tutto dipende da come ci arrivi, per noi non sarebbe un dramma ne non passarci mai, ne passarci in heavy rotation,… a dirla tutta di Mtv non ce ne frega nulla, non lo consideriamo ne un punto d’arrivo, ne niente…non c’interessa. Sarebbe fantastico se passassero “Alternative:Mtv” ma gli manca il senso dell’umorismo……mettendo le mani avanti probabilmente in futuro se mai i Motel 20099 dovessero passare su Mtv verrebbe fuori un casino, ne siamo consapevoli. Se la domanda è se ci piace Mtv, beh, la risposta scontata è che tolti 2/3 programmi il resto è proprio imbarazzante e brutto. Quale sarà la futura forma veicolare col quale si potrà decretare il successo di un artista? C’è tanta confusione, non sapremmo proprio dirlo, veramente. Dipende anche cosa s’intende per successo. Il passaparola funziona sempre, di questo siamo sicuri. Come la musica italiana si sta evolvendo? Alla fine dei conti neanche troppo male, esistono dei gruppi validissimi in qualsiasi genere, c’è più consapevolezza, anche se mancano un po’ i mattatori, manca che esploda qualcosa di grosso, qualcosa di paragonabile ai gruppi degli anni 90, dopo di loro in questo senso c’è stato il vuoto. E poi manca l’hype, il clamore che per dire c’è in Inghilterra o negli Stati Uniti, se vuoi è il lato effimero della faccenda, ma puntare sempre a un basso profilo, a rivolgersi sempre a una nicchia, a crogiolarsi nell’essere diversi e non essere capiti, non giova di certo a nessuno. Qual è la prossima meta per i Motel 20099? Beh, il prossimo sarà un passo importante, entriamo in studio a fine Luglio con Matteo Cantaluppi. Vediamo cosa succede... Ne avremo fino a Ottobre. Siamo eccitati, non stiamo nella pelle! INFO ARTICOLOTipo: RECENSIONE PHOTO GALLERY
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